Gigi Rigolatto all’Orient Express Hotel la Minerva

Esiste, a Roma, un momento specifico in cui tutto diventa magico. Quel periodo dell’anno, tra fine Maggio e inizio Giugno, durante il quale la luce si fa dorata, coprendo come melassa tutte le cose, rendendole preziose.

La brezza si alza, il sole scende all’orizzonte nascondendosi fra i tetti della città, il profumo dei fiori invade l’aria e tu, sospirando, ti rendi conto che non esiste nulla al mondo di così perfetto.

Per celebrare questo tempo mistico, sospeso tra la primavera e l’estate, riapre la stagione il magnifico ristorante posto all’ultimo piano dell’Hotel Orient Express la Minerva: Gigi Rigolatto.

Un luogo iconico, identitario, che parla della storia di Roma e del palazzo che lo ospita. Gli arredi sono curatissimi, come quelli di tutto l’hotel. Lontani dal noioso minimalismo senza vita, imperante ormai ovunque, fa sentire gli ospiti sospesi in uno spazio indefinito. Che profuma di viaggiare lontano ma anche di sostare, rimanere, fermarsi al cospetto di Roma.

Gigi Rigolatto, con la sua atmosfera affascinante e senza tempo, invita l’avventore a sedersi, guardarsi attorno con stupore e meraviglia. La maestosità della terrazza sovrasta il centro storico, a due passi dal Pantheon, regalando a turisti e cittadini il privilegio di un nuovo punto di vista su Roma. Una città eterna, ma mai uguale a se stessa, che da questa prospettiva appare ancora più indimenticabile.

Il menu estivo è pensato per aprire uno scorcio gastronomico sui sapori mediterranei più amat. I piatti sono pensati in una forma generosa, che richiama le tavolate italiane, dove si è soliti passare la pietanza, di commensale in commensale, per condividerla con un sorriso. Burrata e pomodori, vitello tonnato, tagliolini al ragù di scampi crudi, carpaccio di gamberi, spaghetti vongole e bottarga, tiramisù, gelato al pistacchio condito con olio d’oliva… tutto suggerisce freschezza e convivialità. In un armonioso susseguirsi di sapore e gusto, semplici ma al contempo ricercati.

Il contesto in cui il ristorante è inserito è di rara bellezza, la cornice ideale per godere appieno della lunga estate romana.

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