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Viaggio a Madeira

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Quello in portogallo (la cui guida trovate QUI) e quello in Islanda (che trovate QUI) sono stati i viaggi che più ci hanno emozionato. In questa ottica di gusti e intenzioni, Madeira ci sembrava il connubio perfetto tra i due: una piccola Islanda (con spiagge nere, trekking e natura selvaggia) ma mitigata dal luminoso calore portoghese. In realtà il viaggio a Madeira ha superato ogni più rosea aspettativa, con un’anima tutta sua che ci ha letteralmente conquistati fatta di mare, sole, natura, montagna, scogliere e accoglienza impareggiabile.

Credevamo che una settimana fosse troppo lunga da passare solo lì, invece al nostro rientro ci siamo resi conto che saremmo rimasti volentieri altri giorni, per poter vedere ancora più cose e immergerci appieno nel suo spirito.

Partendo quindi dal presupposto che vi consiglio caldamente di andarci, passandoci almeno una settimana, ecco una miniguida per il vostro prossimo viaggio a Madeira.

Come arrivare e come spostarsi a Madeira

I voli diretti da Roma sono pochi e, tendenzialmente, il prezzo schizza rapidamente. Il mio consiglio quindi è di monitorare su siti come skyscanner le date di vostro interesse per “beccare” un buon prezzo e magari riuscire a trovare una tratta diretta. Al momento i voli senza scalo sono forniti da WizzAir ogni domenica, motivo per il quale abbiamo deciso di restare una settimana intera e questa necessità logistica si è poi rivelata un’ottima scelta.

Per sposarsi sull’isola è necessaria, categoricamente, l’auto. Non avrebbe alcun senso arrivare fin lì per poi non raggiungere i punti di interesse principali. Noi l’abbiamo affittata da Magic Islands Rent a Car dal sito Discover Cars, a un prezzo davvero ottimo, e la società garantisce un servizio navetta da e per l’aeroporto. L’auto era nuova, performante e loro sono stati molto gentili.

Dove alloggiare a Madeira

Tutti vi diranno di cercare un alloggio a Funchal, la Capitale. Sicuramente è un polo di interesse maggiore: vicina all’aeroporto, ricca di cose da fare (soprattutto la sera) e vicina a numerose attrattive. Noi, però, abbiamo alloggiato a Calheta, in un bellissimo resort sul mare, e non ci siamo assolutamente pentiti della nostra scelta. Perchè?

Per quanto riguarda l’hotel noi abbiamo scelto il Saccharum Savoy di Calheta, un piccolo resort dove ci siamo trovati benissimo e ci ha garantito una vista stupenda sul mare, buon cibo, accoglienza di livello e soprattutto uno spazio per il riposo e il sole alla fine di ogni giornata di escursione. Nel resort è infatti presente una piscina a sfioro vista oceano, a disposizione di tutti gli ospiti, e un piccolo beach club, a pagamento, sulla spiaggia di Calheta. La colazione è varia e gustosa, si può consumare sulla terrazza vista mare. Ci sono inoltre diversi bar e ristoranti, tutti validi e con diverse proposte:

Tranne il ristorante a buffet abbiamo provato tutto e ne siamo rimasti soddisfatti, la sera poi guardare il tramonto con un bicchiere di vino del Douro al Fly bar era diventata una bella tradizione per chiudere la giornata.

Cosa fare a Madeira

Madeira è veramente un’isola per tutti i gusti, le tasche e i desideri. Le attività da fare sono numerosissime, perlopiù gratuite (trattandosi di escursioni nella natura) e spaziano da quelle marittime a quelle montane. Noi abbiamo cercato di fare un po’ di tutto, per scoprire l’isola nella sua interezza, senza mai dimenticare un piccolo spazio quotidiano per il relax e il sole.

Vi lascio un elenco delle cose da fare a Madeira che ci sono piaciute di più:

Gita di tutta la Costa

Abbiamo dedicato un giorno intero a un primo giro esplorativo in auto toccando, senza indugiare troppo, tutti i punti principali disseminati lungo la costa. Si tratta di un approccio iniziale che consiglio perchè vi permette già il primo giorno di fare una panoramica e, volendo, tornare successivamente in posti che vi hanno colpito per approfondire durante la settimana eventuali percorsi o attività (come trekking a ponta de sao lourenço o il bagno alle piscine naturali di porto moniz o una giornata in spiaggia a Seixal).

Noi siamo partiti da Calheta e siamo arrivati fino a Cabo Girao, per poi tornare alla base passando per la cascata dos Anjos. Le tappe che abbiamo fatto durante il percorso sono state:

Percorso Pico do Arieiro – Pico Ruivo e tappa Curral da Freiras

Il trekking che si fa partendo da Pico do Arieiro NON è FACILE, almeno per i principianti. Avendo io diverse difficoltà abbiamo deciso di arrivare solo alla famosa scala del paradiso e poi tornare indietro (totale 4 km) ed è stato comunque molto impegnativo perchè si tratta di scalini ripidi e lunghe salite. Il tutto a 1800 metri di altezza, arrivando dal livello del mare, il che rende la cosa abbastanza faticosa. Quindi OCCHIO e tenete in conto le vostre capacità e possibilità. In ogni caso vale assolutamente la pena farlo, anche solo questo pezzo, perchè scendere quei gradini quasi sospesi nel vuoto e sopra le nuvole è incredibile. Si tratta du un percorso molto frequentato, consigliano di andare molto presto al mattino, magari all’alba per osservare il sole sorgere dalla cima.

Tornando alla base abbiamo deciso di fare una piccola deviazione a Curral da Freiras, un villaggio nel cuore verde di Madeira dove vi sembrerà di essere atterrati in Perù. Una vera magia!

Gita in barca e bagno alle piscine naturali di Porto Moniz

Nel giorno più caldo e soleggiato della settimana abbiamo deciso di impegnarci nelle attività “marittime” quindi una gita in barca per fare whale e dolphin watching e una mezza giornata alle piscine naturali di Porto Moniz.

Gita a Funchal

Non sono rimasta particolarmente affascinata dalla Capitale, l’ho trovata molto caotica e piena di “trappole per turisti”. In ogni caso una giornata è d’obbligo e alcune delle esperienze turistiche (ma carine) che abbiamo fatto sono state:

Cammino in una Levada

Madeira è ricca di sentieri nella natura di incredibile bellezza e molti seguono corsi d’acqua e portano a cascate e laghi. Si tratta di un’esperienza immersiva anche per chi non è abituato al trekking, perchè ci si può abbandonare completamente ai suoni e profumi del bosco scegliendo percorsi più semplici e gradevoli. Tra le “levada” più vicine a Calheta abbiamo selezionato proprio una delle più semplici (chiedete sempre in hotel magari di consigliarvi quella più adatta alle vostre esigenze) e ci siamo quindi diretti a Rabaçal.

Da Rabaçal si scende fino a Casa do Rabaçal, un punto di snodo dal quale partono diversi percorsi, tutti molto interessanti. Noi ci siamo concentrati su quelli più facili delle 25 fontes e do risco. Si può scegliere se fare Rabaçal-Casa do Rabaçal e ritorno (circa 2 km su strada, all’andata in discesa e al ritorno in salita) a piedi o con una navetta che passa ogni 15 minuti e costa 5 euro. Io all’andata in discesa sono andata serenamente a piedi (2 km molto leggeri), ma al ritorno dell’escursione ho approfittato della navetta per risparmiarmi la salita.

La levada do 25 fontes è più impegnativa e con dislivello, quella do risco invece è davvero semplicissima. Da Casa do Rabaçal è praticamente in assenza di dislivello, con terreno affrontabilissimo e alla fine ad aspettarvi una splendida cascata immersa nella natura.

Tra le levada che ci hanno consigliato ma che non abbiamo fatto (per ragioni di tempo, voglia e soprattutto impegno) ci sono:

Trekking Ponta de sao Lourenço

Per me uno dei percorsi più belli e mozzafiato è stato senza dubbio quello a Ponta Sao Lourenço, le scogliere sul mare che vedrete anche atterrando all’arrivo in aereo! Già solo arrivare in auto fin qui fa sciogliere ogni tensione in un sorriso di meraviglia. Il paesaggio cambia da tropicale in mediterraneo, con pini silvestri e terra arida, e il mare blu luccicante fa da sfondo ad ogni metro di percorso.

Una volta parcheggiato l’auto avete tre possibilità:

Fanal Forest

Considerato uno dei posti più incredibili di Madeira la Fanal Forest non ci ha delusi. Si tratta di un bosco di Laurissilva, un sito patrimonio dell’Unesco che vi lascerà senza fiato, soprattutto se avrete la fortuna di osservarlo avvolto dalla nebbia come spesso capita! Vi consiglio di dedicargli una passeggiata di almeno un’oretta, per lasciarvi sorprendere da questi alberi magici, che sembrano usciti da un libro di fiabe, e magari permettere alle nuvole di raggiungervi.

Piccolo consiglio: segnatevi la posizione dell’auto con il telefono perchè quando scende la nebbia molto fitta non si vede veramente più nulla e rischiate di non orientarvi più!

Dove mangiare a Madeira

A Madeira abbiamo mangiato tendenzialmente bene ovunque anche se non in maniera eccezionale. Forse abbiamo scelto male i posti ma credo più che altro si tratti di una cucina con ottime materie prime, ma dai sapori abbastanza “semplici” e senza picchi nè in negativo nè in positivo. Il servizio è sempre cordiale e presente, al limite del commovente, si beve sempre molto bene soprattutto vini portoghesi e la vista è spesso mozzafiato, quindi prenotate in tempo per vedere il tramonto!

Vi lascio qui i nomi dei locali che ci sono piaciuti di più:

Non siamo riusciti a provare la cucina del ristorante BAGO a Calheta perchè non stavo bene e abbiamo dovuto annullarla, ma ci ispirava molto.

Vi sconsiglio invece di cuore di prendere i pasteis de nata da Nata7 (molto rinomato non si sa come) perchè erano veramente cattivi e senza senso.

Consigli utili sparsi per un viaggio a Madeira

Per quanto riguarda i consigli utili il primo è sicuramente quello di portare in valigia “un po’ di tutto”. Il clima a Madeira è estremamente variabile, da freddo e pioggia a sole caldissimo. Vi capiterà nella stessa giornata di aver bisogno di una giacca imbottita (soprattutto nei percorsi di montagna) ma anche di un costume da bagno. Quindi portate tutto, soprattutto nello zaino durante le escursioni, e vestitevi come consigliano le nonne: a cipolla! Importante avere sempre a portata di mano una giacca antivento e antipioggia, soprattutto se farete escursioni molto lunghe.

Se pensate di fare percorsi di trekking portate le scarpe adatte. Ho visto gente pattinare per avventurarsi in percorsi accidentati con le nike. Il rischio di farsi male è alto e conviene partire con la giusta attrezzatura, che significa almeno un paio di scarpe da montagna adeguate!

se pensate di voler fare molto mare (o magari venite con dei bambini) vi consiglio di portare le scarpe da scoglio. Tranne rari casi qui le spiagge sono di sassi e ciottoli e diventano imprescindibili.

Prenotate per tempo i ristoranti che volete provare perchè il turismo, soprattutto nei periodi più intensi, diventa massivo e sarebbe un dispiacere perdere un posto che vi ispira. Se volete un tavolo con vista specificatelo alla prenotazione, sono sempre molto disponibili nel cercare di accontentare ogni richiesta.

Prenotate l’auto per spostarvi presso società presenti già in aeroporto o che vi garantiscano la navetta, in maniera tale da ritirare l’auto appena atterrati e non pensarci più fino al volo di rientro!

Nei vostri tragitti ed escursioni calcolate sempre il tempo di percorrenza, l’isola non è piccola e possono volerci anche ore per raggiungere determinati posti. Noi tendenzialmente abbiamo accorpato le gite che ci interessavano per zone e abbiamo cercato di farle più raggruppate possibile.

Siate flessibili. Il clima è variabile e potrebbe essere necessario riorganizzare le gite e le escursioni perchè magari in una parte dell’isola diluvia e nell’altra c’è il sole. Seguite il tempo e lasciatevi sorprendere.

Ultimo consiglio: non tornate in Italia senza aver assaggiato un bicchiere di Poncha. Obrigada!

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